Sabato e domenica scorsi si sono disputati i campionati italiani di canottaggio a Ravenna. Il campo di gara è stato all’altezza della manifestazione che neppure la pioggia finale è riuscita a guastare.
Dopo il titolo regionale conquistato a Corgeno, il quattro senza del Flora con Amedeo e Riccardo Benedusi e Giacomo e Mattia Mari, il titolo di campioni d’Italia under 23 pesi leggeri ottenuto a Gavirate, non riescono nell’impresa di portare a Cremona anche il titolo pesi leggeri assoluti. A Ravenna, dopo una avvincente regata condotta all’attacco e testa a testa con la canottieri Varese, sul filo di lana i rivali sono riusciti ad alzare la frequenza della vogata di quel tanto che è bastato a mettere tra le due palline 55 centesimi. Dopo aver recuperato parzialmente le forze, i quattro ragazzi hanno provato a sfidare anche atleti più muscolari nella finale del quattro senza senior con la consapevolezza che il titolo era già assegnato alle fiamme gialle di atleti olimpici del calibro di Vicino, Comini e Codato. I ragazzi hanno ben figurato, concludendo in terza posizione con un distacco di soli 20” dagli atleti azzurri, confermando che con la tecnica e l’impegno curati dal coach Ronny Ariberti si possono compensare i gap di potenza.
Buone anche le prestazioni degli altri equipaggi del Flora.
Alessandra Grasselli, Anna Scolaro, Alice Rossi e Giorgia Arata sono arrivate quarte nella finale del quattro di coppia dietro il CUS Torino di Susanna Pedrola stravinta dalle fiamme gialle di Valentina Rodini. Le ragazze del Flora hanno inflitto un distacco di circa 16” alla Baldesio delle neo campionesse italiane Perugino e Gnatta.
Tommaso Gaboardi su imbarcazione mista ha sfiorato il titolo del doppio PR3 II1 grazie ad una intensa chiusura che ha ridotto il distacco a meno di mezzo secondo.
Roberto Brunelli e la timoniera Giorgia Arata hanno conquistato una medaglia di bronzo nel quattro con PR3 Mix. Infine, Tommaso Gaboardi e Rebecca Kayrouz su barca mista con Alessandra Grasselli al timone hanno conquistato un quinto posto nella finale della GIG a quattro PR3 II Mix.
articolo a firma di Leonardo Benedusi
